Bacoli, nei Campi Flegrei, è una cittadina di straordinaria bellezza, dove la natura costiera, di promontori, spiagge e laghi, si intreccia, anche sott’acqua, con uno splendore unico di testimonianze archeologiche ed architettoniche.
Rilevante, fra queste, la Casina Vanvitelliana, di epoca borbonica, sul lago Fusaro, che ospita, tra il 14 ed il 24 novembre 2025, la Mostra d’arte internazionale “La Luna negli occhi dell’uomo di ogni tempo”. Difficile immaginare un luogo più suggestivo in cui collocare la mostra di pittura, scultura, fotografia, grafica ed arte digitale.
Nella sezione Scultura, il giorno dell’inaugurazione, è stata premiata l’artista Tonia D’Alessandro, per l’opera Le sinergie lunari. Il Prof. Giorgio Gregorio Grasso, storico e critico d’arte, ha così motivato il premio: “L’opera è una efficace meditazione sulla connessione umana e sul destino cosmico, in cui l’argilla si anima per dare forma a ciò che è per sua natura effimero. È un’evocazione forte del legame cosmico e misterioso tra l’essere umano e l’influenza astrale. L’artista lo esprime in un’unione che si fonde e quasi si oppone alla forza gravitazionale ripetendosi per un tempo indefinito”.
Tonia D’Alessandro è una artista napoletana, che si dedica alla scultura e ad altre forme di arte figurativa. L’artista cerca di far rivivere la passione per l’arte di un antenato, Pasquale Maria D’Alessandro, che fondò una fabbrica di ceramiche nel ‘700, rinnovandola e attualizzandola attraverso la propria creatività.
Nicholas Tolosa, definito da alcuni critici “il pittore del cielo di Napoli”, non è solo un artista, ma un narratore visivo che utilizza il volto umano come lente d’ingrandimento sulla fragilità della condizione contemporanea. La sua opera, in gran parte figurativa, è un invito a “sostare nello sguardo, a riconoscersi nella materia delle emozioni”.
Il Silenzio Drammatico della Pittura
Le opere di Tolosa sono immediatamente riconoscibili per la loro estetica essenziale: una gamma cromatica ridotta a bianco, nero e grigi che conferisce ai lavori un carattere intimo, drammatico, quasi fotografico. Ogni quadro è un racconto sospeso, un frammento di storia che stabilisce un dialogo profondo con chi osserva.
Questa pittura è caratterizzata da una tensione costante verso l’altro e verso la ricerca di senso: una pittura che “non grida, ma ascolta; che non impone, ma accoglie”. L’artista lavora sull’essenza del volto e sulla tensione tra luce e ombra, trasformando lo sguardo in un simbolo universale di identità e consapevolezza.
Oltre la Tela: Arte e Città
L’arte di Tolosa supera i confini della tela per dialogare direttamente con il tessuto urbano di Napoli, città che è da sempre il suo sfondo e la sua ispirazione1. L’artista è autore di interventi urbani e progetti site specific che mirano a trasformare gli spazi in luoghi di riflessione collettiva.
Un esempio potente del suo impegno sociale è il murale Thabo / Nafricapoli #3, realizzato sull’Istituto Pascoli di Napoli. Quest’opera è un omaggio alla diversità e all’inclusione sociale ed è visibile anche dall’alto come una “mappa emotiva” della città. Perfino il suo atelier napoletano è concepito come un’opera d’arte vivente, un ambiente dove memoria, lavoro creativo e la città si fondono in un’unica narrazione.
La sua rilevanza nel panorama artistico è stata confermata da importanti esposizioni, come la mostra Pompei 79 d.C. al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano nel 2021, e dall’ingresso della sua opera Gorgoneion nella collezione dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia nel 2023.
“Il pittore degli sguardi”: Un Viaggio Intimo nel Docufilm
Il lavoro e la poetica di Nicholas Tolosa sono ora al centro del docufilm “Nicholas Tolosa – Il pittore degli sguardi”, diretto da Umberto Santacroce. Come si evince dal titolo e dal manifesto (che annuncia la proiezione venerdì 17 ottobre alle ore 17:45 presso il Salone degli Specchi – Istituto Pontano a Napoli, con la moderazione di Mariagrazia Paturzo), il documentario è un viaggio intimo nella sua visione artistica.
Il film non è un semplice ritratto biografico, ma un’esperienza che racconta la forza silenziosa della sua arte. Attraverso le parole e i gesti di Tolosa, lo spettatore viene accompagnato nei luoghi dove la sua arte prende forma: lo studio, le strade e i tetti di Napoli.
A rendere l’esperienza ancora più ricca sono gli interventi di critici e direttori di musei, che offrono letture complementari della sua capacità di unire tradizione e sperimentazione. Fondamentale anche la colonna sonora, firmata da Tony Esposito e Shaone, che intreccia ritmi mediterranei e urbani in un dialogo costante con le immagini.
“Il pittore degli sguardi” è, in definitiva, un ritratto poetico e un’esperienza sensoriale che restituisce al pubblico il senso profondo della missione di Tolosa: ricordarci che osservare davvero è un atto di amore, di memoria e di resistenza.
Liberamente tratto dalla Scheda dell’artista e dalla Scheda del docufilm