Meditazione spinoziana: la pace comincia quando diminuisce il potere delle passioni tristi.
di Ivana Madonna
Se Baruch Spinoza guardasse il nostro tempo – tra guerre e intelligenza artificiale – forse direbbe qualcosa così:
La pace comincia quando diminuisce il potere delle passioni tristi.
“Non stupitevi che il mondo sia attraversato da guerre, paure e fanatismi: nulla di ciò che accade è fuori natura. È il risultato di uomini e donne dominati da passioni tristi – paura, odio, risentimento – organizzate in sistemi politici ed economici.
Non è la ‘malvagità’ a spiegare tutto, ma l’ignoranza delle cause. Quando non comprendiamo ciò che ci muove, siamo meno liberi. Per questo la prima forma di resistenza non è la disperazione, ma lo sforzo di capire: cosa alimenta queste guerre? quali interessi? quali paure collettive?
Quanto all’intelligenza artificiale, non è un demone né un salvatore. È un’estensione della vostra potenza di agire, uno strumento nato dalla stessa mente che costruisce anche le armi.
Non è ‘buona’ o ‘cattiva’ in sé: diventa distruttiva quando è guidata da passioni confuse (avidità, dominio, paura dell’altro), e diventa feconda quando è guidata dall’intelletto, dalla ricerca del bene comune.
Non chiedetevi soltanto: cosa può fare l’IA?
Chiedetevi: quale idea dell’uomo, della giustizia, della convivenza stiamo iscrivendo in queste macchine?
La pace non è assenza di guerra, ma un ordine delle cose fondato sulla forza della ragione condivisa: istituzioni giuste, diritti effettivi, corpi che possono vivere senza essere schiacciati dalla miseria e dalla paura. Ogni volta che aumentate la capacità degli esseri umani di comprendere, cooperare e gioire insieme, aumentate anche la vostra libertà.
Non potete impedire che esistano conflitti, ma potete lavorare perché diminuisca il potere delle passioni tristi e cresca la gioia di capire e di agire insieme.
La vera speranza non è aspettare miracoli: è scoprire quanto può un essere umano quando smette di odiare, e comincia a comprendere.”
Spinoza è uno di quei filosofi che “vengono spontanei”: è spesso citato proprio per l’idea che capire una passione la trasformi, la renda meno schiacciante: In un messaggio su paura/ansia e consapevolezza, lui era un candidato naturale.
